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| La Luna e l'uomo terrestre | |
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Jan Harry, "J. S. Harry," i sogni cantano 'alba: poesia australiana contemporanea 1946 -1988. Graziella Englaro, ed. Graziella Englaro, trans. Milan: LanFranchi, 1988. |
Scacciata dal letto dell'uomo lunare e incapace di nascondere il suo selvaggio dolore contro il petto di lui, dietro la nera foresta di foglie a forma di mandorle, la luna tesse la sua luce giù in un lago scuro per gli uomini della terra - là - dove il muggine sbatte, lo chiama con la marea riempie il lago per il suo canto lo invita a venire - lui camminerà verso la foce del fiume; metterà la lingua salata nella marea. - Questo, diceva di lei, l'uomo preso all'amo, abitante della terra, mentre sputa barba, sangue, carne dentellata e segue il luccichìo della luce, profondamente smarrito come il tuffatore la cui linea retta - fra onde di alghe, coralli sul fondo - si infrange, all'apertura di una conchiglia, segue sempre il chiarore della sua luce. Pianterà il suo seme sulla luna, domirà con il figlio di lei, al suo fianco. |
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