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Jan Harry, "J. S. Harry," i sogni cantano 'alba: poesia australiana contemporanea 1946 -1988. Graziella Englaro, ed. Graziella Englaro, trans. Milan: LanFranchi, 1988. |
"Dove vivevo quando ero piu giovane... I figli se ne andavano e non erano mai tuoi da tenere." Disse come se avesse voluto, come se in tutti i posti in cui era vissuta, quando era più giovane, qualcuno avesse tenuto un figlio come un albero da frutto dentro recinti di filo spinato e si fosse seduta gonfia d'amore ad attendere tessendo ragnatele intorno al frutto ogni anno per achiappare nuovi fantasmi per giocare con i prigionieri. ... non erano mai giunti nuovi fantasmi...? Eravamo giunti noi passando dai fili spinati arrugginiti sul dietro e ci eravamo fermati con il sangue che gocciolava dalle ginocchia. Era lei la bisnonna di qualcuno? Dove erano i figli... Dove erano i prigionieri?... Eravamo forse noi che stava aspettando... Sino dal diciannovesiomo secolo... Chissà, come aveva saputa che l'avremmo trovata. Indifesi contro la ragnatele che si inarcavano lontano da noi e dal dolente frutteto vestito nero - sbiadito dalla polvere - occhi prosciugati dagli insetti. |
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